COS’È JABAR

Jabar è un’associazione di volontariato che ha come scopo quello di perseguire e tutelare i diritti delle persone socialmente svantaggiate. L’associazione si ispira ai principi della nonviolenza, della giustizia, della libertà e della laicità.

I soci fondatori sono:

Elisa Corrà, Annamaria Fiume, Fabio Jerman, Gino Sperandio e Giovanni Patriarca.

Il consiglio direttivo in carica è formato da:

  • Elisa Corrà: presidente
  • Francesca Valente: vicepresidente
  • Giulia Deon: consigliere
  • Gino Sperandio: consigliere

L’associazione è stata registrata all’Agenzia delle Entrate Ufficio Territoriale di Belluno il giorno 30/05/2014 come “Attività di organizzazioni per la tutela dei cittadini” con codice fiscale nr° 93050340251.
L’indirizzo mail dell’associazioine è: [email protected]

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “JABAR”

  1. ART. 1 (Denominazione, sede e durata)
  2. ART. 2 (Statuto)
  3. ART. 3 (Efficacia dello statuto)
  4. ART. 4 (Interpretazione dello statuto)
  5. ART. 5 (Finalità e attività)
  6. ART. 6 (Aderenti e ammissione)
  7. ART. 7 (Diritti e doveri degli aderenti)
  8. ART. 8 (Perdita della qualifica di socio)
  9. ART. 9 (Organi Sociali)
  10. ART. 10 (L’assemblea)
  11. ART. 11 (Compiti dell’Assemblea)
  12. ART. 12 (Convocazione)
  13. ART. 13 (Assemblea ordinaria)
  14. ART. 14 (Assemblea straordinaria)
  15. ART. 15 (Il consiglio direttivo)
  16. ART. 16 (Presidente)
  17. ART. 17 (Tesoriere)
  18. ART. 18 (Risorse Economiche)
  19. ART. 19 (Beni)
  20. ART. 20 (Divieto Di Distribuzione Degli Utili)
  21. ART. 21 (Proventi Derivanti da Attività Marginali)
  22. ART. 22 (Bilancio)
  23. ART. 23 (Convenzioni)
  24. ART. 24 (Dipendenti E Collaboratori)
  25. ART. 25 (Responsabilità ad Assicurazione degli aderenti)
  26. ART. 26 (Responsabilità della Organizzazione)
  27. ART. 27 (Assicurazione dell’Organizzazione)
  28. ART. 28 (Scioglimento e devoluzione del Patrimonio)
  29. ART. 29 (Disposizioni Finali)

ART. 1. (Denominazione, sede e durata)

E’ costituita con sede in Belluno, Via Vaccari, 1, l’Associazione di Volontariato denominata “Jabar”, secondo la Legge 266/91.
Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.
La durata dell’Associazione è illimitata.

ART. 2 (Statuto)

L’organizzazione è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991, n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico ed ha una organizzazione basata sul principio democratico.
L’assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

ART. 3 (Efficacia dello statuto)

Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della organizzazione stessa.

ART. 4 (Interpretazione dello statuto)

Lo statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

ART. 5 (Finalità e attività)

L’associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, nell’ambito della promozione e della tutela dei diritti delle persone socialmente svantaggiate.
L’associazione si ispira ai principi della nonviolenza, della giustizia, della libertà e della laicità, ponendo l’attenzione sulla legalità e sui diritti umani.
L’associazione, nel perseguimento dei propri scopi, potrà realizzare le seguenti attività, la cui elencazione assume carattere esemplificativo e non esaustivo:
attivazione di progetti, anche sperimentali, mirati a sviluppare la solidarietà a favore delle persone in condizione di marginalità sociale o ristrette, tra i quali anche un laboratorio di alfabetizzazione informatica all’interno del carcere;
sensibilizzazione dell’opinione pubblica rispetto alle tematiche penitenziarie e delle marginalità sociali;
organizzazione di seminari, convegni, incontri formativi ed informativi rivolti alla cittadinanza.
Le suddette attività potranno svolgersi su tutto il territorio nazionale e anche all’estero, ma con una particolare attenzione all’ambito della città di Belluno e della Regione Veneto.
Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, nonché collaborare con Enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie.

ART. 6 (Aderenti e ammissione)

Possono diventare soci dell’Associazione tutte le persone fisiche che, condividendone gli scopi, intendano impegnarsi concretamente per la loro realizzazione mettendo a disposizione gratuitamente parte del proprio tempo. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea.
La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo. Il Consiglio deciderà sull’accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante.
L’ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.
Possono altresì aderire all’Associazione, in qualità di sostenitori tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti.

ART. 7 (Diritti e doveri degli aderenti)

I soci hanno il diritto di:
eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
essere informati sulle attività dell’ associazione e controllarne l’andamento;
essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute, preventivamente autorizzate, per l’attività prestata, ai sensi di legge;
prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico – finanziario, consultare i verbali.
I soci hanno il dovere di:
rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno;
svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro;
versare la quota associativa secondo l’importo annualmente stabilito.
La quota sociale è intrasmissibile e non rivalutabile.

ART. 8 (Perdita della qualifica di socio)

La qualità di socio si perde:
a) per morte;
b) per morosità nel pagamento della quota associativa;
c) dietro presentazione di dimissioni scritte;
d) per esclusione.
Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscano violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni; oppure che senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata.
La perdita di qualità dei soci nei casi a), b) e c) è deliberata dal Consiglio Direttivo, mentre in caso di esclusione, la delibera del Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile, con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato.

ART. 9 (Organi Sociali)

Sono organi dell’Associazione:
l’Assemblea dei soci;
il Consiglio Direttivo;
il Presidente;
il Tesoriere;
Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite; i componenti gli organi sociali non ricevono alcun
emolumento o remunerazione, ma solo il rimborso delle spese sostenute in relazione alla loro carica, preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.

ART. 10 (L’assemblea)

L’Assemblea è organo sovrano, è composta da tutti i soci ed è presieduta di norma dal Presidente. Deve essere convocata dal presidente almeno una volta all’anno e obbligatoriamente entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio per l’approvazione del rendiconto economico consuntivo/bilancio.

ART. 11 (Compiti dell’Assemblea)

L’assemblea deve:
approvare il conto consuntivo;
fissare l’importo della quota sociale annuale;
determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
approvare l’eventuale regolamento interno;
eleggere e, per gravi motivi, revocare il Presidente e il Consiglio Direttivo;
deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

ART. 12 (Convocazione)

La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, tramite email, contenente l’ordine del giorno, spedita almeno 15 giorni prima della data fissata per l’assemblea all’indirizzo risultante dal libro dei soci.
L’ Assemblea può essere convocata altresì, ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo votando a maggioranza e quando ne è fatta richiesta da almeno un terzo degli associati, in questo caso il Presidente deve convocare l’assemblea entro 15 giorni dalla richiesta.

ART. 13 (Assemblea ordinaria)

L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega.

ART. 14 (Assemblea straordinaria)

L’assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’associazione con la presenza di almeno ¾ degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

ART. 15 (Il consiglio direttivo)

Il Consiglio Direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere, per gravi motivi, revocato con motivazione.
Il Consiglio Direttivo è composto da 5 membri, nominati dall’Assemblea; esso dura in carica 3 anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare e quando ne sia fatta richiesta da almeno due consiglieri. La convocazione è fatta a mezzo internet sul sito dell’associazione e tramite e-mail almeno 5 giorni prima della riunione.
Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.
Nello specifico:
nomina il Tesoriere ed il Vice Presidente;
attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
cura l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea;
predispone all’Assemblea il programma annuale delle attività;
presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione:
la relazione;
il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti, le spese per capitoli e voci analitiche; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso.

ART. 16 (Presidente)

Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.
Il Presidente è eletto dall’assemblea tra i propri componenti a maggioranza dei presenti.
Il Presidente dura in carica quanto il consiglio direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca, per gravi motivi, decisa dall’assemblea, con la maggioranza dei presenti.
Almeno un mese prima della scadenza del mandato del Consiglio Direttivo, il Presidente convoca l’assemblea per la elezione del nuovo presidente.
Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta.
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

ART. 17 (Tesoriere)

Il Tesoriere gestisce le entrate e le uscite nonché la contabilità e i rendiconti.

ART. 18 (Risorse Economiche)

Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:
contributi degli aderenti e/o di privati;
contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
contributi di organismi internazionali;
donazioni e lasciti testamentari;

ART. 19 (Beni)

I beni dell’organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili.
I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’organizzazione, e sono ad essa intestati.
I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’organizzazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’organizzazione e può essere consultato dagli aderenti.

ART. 20 (Divieto Di Distribuzione Degli Utili)

L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali.

ART. 21 (Proventi Derivanti da Attività Marginali)

I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’organizzazione.
L’assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione e con i principi della L. 266/91.

ART. 22 (Bilancio)

I documenti di bilancio della organizzazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno.
Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all’anno trascorso.
Il bilancio è predisposto dal Consiglio Direttivo e viene approvato dall’assemblea ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo.

ART. 23 (Convenzioni)

Le convenzioni tra l’associazione ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’associazione, quale suo legale rappresentante.
Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, presso la sede dell’organizzazione.

ART. 24 (Dipendenti E Collaboratori)

L’associazione può assumere dipendenti e giovarsi dell’opera di collaboratori autonomi, nei limiti previsti dalla L. 266/91.
I rapporti tra l’organizzazione ed i dipendenti e collaboratori sono disciplinati dalle norme di legge e di contratto collettivo applicabili a ciascun rapporto e da apposito regolamento adottato dall’organizzazione.

ART. 25 (Responsabilità ad Assicurazione degli aderenti)

Gli aderenti che prestano attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell’art. 4 della L. 266/91.

ART. 26 (Responsabilità della Organizzazione)

L’associazione risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

ART. 27 (Assicurazione dell’Organizzazione)

L’associazione può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa.

ART. 28 (Scioglimento e devoluzione del Patrimonio)

Lo scioglimento è deliberato dall’assemblea straordinaria col voto favorevole di almeno ¾ degli associati.
In caso di scioglimento, per qualsiasi causa, l’associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, salvo diversa destinazione imposta dalla legge al momento dello scioglimento.

ART. 29 (Disposizioni Finali)

Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

Belluno, li 10 maggio 2014