Jailhouse rock a Baldenich con The JB Band

È stata una domenica pomeriggio decisamente diversa dalle solite quella appena trascorsa alla Casa circondariale di Belluno. Una domenica allegra, energica, ritmata, un pomeriggio per ballare, cantare e non pensare. Grazie all’associazione Jabar, che da 5 anni si batte per i diritti delle persone recluse e per il benessere di ex reclusi e familiari, il carcere di Baldenich ha ospitato l’esibizione della The JB Band, un complesso formato da sette giovani bellunesi che ripropone i migliori classici blues  rock ‘n’ roll in molti contesti pubblici e privati della provincia e che non si è tirato indietro alla proposta di portare un po’ di rhythm tra le sbarre.

Iniziato attorno alle 16.30 alla presenza di un manipolo di agenti della polizia penitenziaria, del comandante Domenico Panatta, della direttrice Tiziana Paolini e dell’educatrice Lina Battipaglia, il concerto si è protratto fino alle 18 e ha coinvolto una quarantina di persone di tutte le età, molte delle quali straniere: questo ha contribuito all’intonazione di alcuni brani culto suonati dal gruppo, tra cui alcuni grandi successi dei Blues Brothers, il leit motiv della formazione.

A metà dell’esibizione un ospite dell’istituto, un quarantenne con i capelli mossi lunghi fino alle spalle, una giacca di pelle e un paio di pantaloni a zampa perfetti per l’occasione, è salito sul palco e ha condiviso il microfono vintage con Andrea Loss, la voce della band. Per quattro canzoni i due si sono passati il gelato con una fluidità unica, come avessero sempre suonato assieme, scambiandosi continuamente di posto e ruolo sul piccolo palco della sala polifunzionale, quella che presto diventerà la mensa dei detenuti.

Il concerto è stato applaudito come uno dei migliori di sempre e anche se presto non ci sarà più uno spazio così grande da poter usare al coperto, il direttivo dell’associazione Jabar auspica «che si sappiano trovare altri spazi e momenti per offrire alle persone ristrette a Baldenich occasioni di svago, incontro, confronto e leggerezza», come un concerto, un convegno, uno spettacolo teatrale. In questo senso l’associazione Jabar si è sempre resa disponibile a fare da tramite tra la direzione e le proposte ricreative e rieducative che arrivano sempre più numerose dall’esterno.

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