Dal Catullo – La detenzione è giusta ma la rieducazione è fondamentale

Il tema delle carceri è molto importante ma poco conosciuto.

Noi grazie al nostro istituto abbiamo potuto conoscere l’associazione Jabar di Belluno, il cui scopo è quello di collaborare con le carceri promuovendo attività di lucro/educative per le persone recluse. Dopo questi incontri abbiamo preso coscienza della struttura fisica e politica del carcere di Belluno; esso accoglie uomini con pene minori di 5 anni o in attesa di giudizio, transessuali e persone con problemi di salute mentale che hanno commesso crimini.

Abbiamo capito che cosa significa essere carcerati ed il peso psicologico che si prova: un’ora d’aria al giorno, docce in comune due volte alla settimana, la lontananza dalla propria famiglia e dai propri affetti, la difficoltà di comunicare con il mondo esterno e la mancanza dello spazio personale, aggravata dal sovraffollamento delle carceri.

Il concetto di libertà pesa molto sulla vita dei reclusi poiché è un pensiero costante ma allo stesso tempo distante da loro.

Crediamo che chi commette piccoli grandi sbagli sia consapevole (il più delle volte) di ciò che ha fatto e delle conseguenze che comportano tali condotte, a nostro parere è giusto che sia punito con la detenzione in strutture che siano rispettose dell’individuo e dei suoi diritti, rieducando la persona e facendole capire l’errore affinché non venga ripetuto.

A Scuola di Libertà – A.A. 2017/2018
Istituto di istruzione superiore Catullo, Belluno

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